8 Aprile 2019

Brexit: Conseguenze sulle attività doganali

Il Regno Unito potrebbe uscire dall’UE, causando un cambio delle regole che fino ad oggi hanno disciplinato i rapporti commerciali con l’Unione Europea

 

Il Regno Unito potrebbe essere escluso dal regime del mercato unico europeo e dall’unione doganale europea – il termine nuovo è stato fissato nel corso dell’ultimo summit Europeo.

L’uscita potrebbe manifestarsi anche senza un periodo transitorio, portando a diverse conseguenze per coloro hanno rapporti commerciali con il Regno Unito. Il manifestarsi di una Hard Brexit come conseguenza di un No Deal – ovvero l’assenza di un negoziato tra l’UE ed il Regno Unito che comporta la diretta uscita senza periodo transitorio – riporterebbe la situazione fiscale e doganale tra le due parti, addirittura peggiorativa  a quella ante 1993, e la conseguenza più significativa di questo scenario è sicuramente quella - oltre all’ applicazione dell’’IVA -  che riguarda l’applicazione dei dazi doganali sulle merci provenienti dal Paese in questione nella UE e viceversa

Le conseguenze ricadranno anche sul lato procedurale; nel momento in cui il Regno Unito dovesse perdere lo status di membro dell’Unione, si prevede la re-introduzione di obblighi e procedure doganali (e non), diverse da quelle semplificate e centralizzate a livello europeo. Significa che saranno quindi necessarie dichiarazioni doganali specifiche che dovranno essere presentate sia da importatori che da esportatori che creando aggravi procedurali ed economici (questi ultimi a seconda delle disposizioni che verranno emanate dal Regno Unito).

Tutti gli AEO (Authorized Economic Operator) autorizzati nel Regno Unito non  potranno più comunque godere del regime previsto sul territorio dell’Unione, ma le operazioni eseguite verso il Regno Unito avranno a tutti gli effetti le stesse caratteristiche delle attività import/export svolte con paesi terzi come la Cina o gli Stati Uniti. Di fatto, tutte le autorizzazioni ottenute nel territorio UK, in assenza di un accordo di mutuo riconoscimento, non avranno più alcun valore.

 

Ci sono infine possibili conseguenze anche sul lato fiscale. Sulle merci provenienti dal Regno Unito infatti sarà prevista l’applicazione dell’IVA e dazi al momento dello sdoganamento, con la richiesta di riscossione in dogana per ogni singola operazione di importazione e potranno insorgere normative uniche (e talvolta divergenti con le normative unionali) in tema di sicurezza, salute, certificazioni di qualità, tra le altre. 

La Commissione Europea sta quindi iniziando ad avviare diverse comunicazioni attraverso le quali invita a prendere atto delle possibili conseguenze adeguandosi ai termini contrattuali e modulistici previsti nel caso di un No Deal.

Il Gruppo Contship, pioniere nella containerizzazione da 50 anni, offre la sua partnership agli operatori della supply chain globale. Il terminal Contship RHM, operatore AEO situato a Melzo, è a disposizione dei propri clienti della clientela sia per svolgere le operazioni doganali necessarie nel caso di una Hard Brexit, sia per la gestione logistica delle merci nei propri magazzini doganali.

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