3 June 2018

Intervista al Presidente TCR Giannantonio Mingozzi

Pubblichiamo un’intervista esclusiva al Presidente del Terminal Container Ravenna, Giannantonio Mingozzi.

 

Presidente Mingozzi, quali sono gli aspetti che più la hanno colpio di TCR rispetto alle esperienze passate?

Apprezzo un’ottima squadra composta di persone esperte ed in grado di evolvere ulteriormente dal punto di vista della professionalità e della capacità di gestire i rapporti più importanti con Linee ed operatori Portuali; TCR conta su una strumentazione straordinaria, completata da poco con l’acquisto di quattro gru Liebherr, un raccordo ferroviario composto da cinque binari di oltre 400 m cad, servizi di stoccaggio e piazzali in grado almeno di raddoppiare i volumi fino ad oggi raggiunti.

L’esperienza di Presidente di TCR è molto diversa dai vent’anni di Vice Sindaco di Ravenna, di Presidente della Provincia e di Consigliere regionale, ma avendo svolto attività in un’importante azienda poligrafica e poi come Presidente di Unipol Ravenna, devo dire che, nel loro insieme, gli anni passati mi aiutano ciascuno con uno spicchio di esperienza umana e professionale. Certo è molto diverso sentirsi addosso l’obbligo morale di raggiungere i risultati auspicabili per tutto il Porto di Ravenna rispetto ad una normale attività amministrativa nella quale il tema principale è sempre stato quello di risolvere conflitti vecchi e nuovi con la popolazione amministrata alfine di migliorare il benessere di ogni famiglia.

Ma sono ottimista e credo che in TCR la collaborazione reciproca con i massimi vertici tecnici, Direzione Generale e dipendenti, il Gruppo Contship nel suo insieme e naturalmente la Sapir, ci riserveranno belle sorprese che la storia del terminal container merita.

 

Quali sono le sfide più importanti che attendono TCR nei prossimi mesi?

Le nostre sfide e i nostri successi si giocano in sintonia con la partita di tutto il porto: non esiste successo del Terminal Container se non è legato alla crescita di infrastrutture, nuovi fondali e nuove banchine come previsto dal progetto che l’Autorità Portuale di Sistema Settentrionale ha avanzato al Governo e al Cipe, approvato qualche mese fa. Ci consideriamo una punta di diamante nel complesso di imprese portuali coinvolte in questa evoluzione del bacino del Candiano e nell’individuazione del nuovo terminal in Largo Trattaroli. Non dimentichiamo che l’economia portuale riguarda 25.000 addetti diretti e quasi altrettanti legati all’indotto; stiamo parlando di una mezza Ravenna e della scommessa più importante che l’Adriatico Settentrionale mette sul piatto della bilancia per l’evoluzione dei prossimi commerci internazionali.

La crescita del nostro porto è la conferma che l’Italia può contare su un volano di sviluppo, quello marittimo, fino ad oggi piuttosto bistrattato. Questa sfida quindi determinerà il livello di benessere in quella che una volta veniva chiamata la via adriatica allo sviluppo e che oggi rappresenta invece un asset europeo verso il Mediterraneo e tutti quei paesi che si affacciano alla nuova Europa. In questo contesto essere porto che innova con il nuovo impianto di GNL del Gruppo Ottolenghi ed Edison, la capacità di sviluppare nuova logistica in aree disponibili e che forse in nessun altro porto sono in grado di ospitare nuovi insediamenti fa sì che il nostro ambito portuale possa essere una tappa ambita ad esempio per i mercati che si aprono verso la Cina, il Far East e gli Stati Uniti; spetta a noi confezionare e proporre le migliori soluzioni per una trasportistica eco sostenibile e concorrenziale con gli scali del nord Europa. Non è un caso, come scrive in uno speciale Milano Finanza che mette a confronto Ravenna con Venezia ed Ancona, che in questi ultimi mesi l’interesse verso ogni opportunità offerta dal nostro porto sia in crescita e lo si può capire dalle delegazioni dei tanti paesi che chiedono di incontrarci e vengono in visita.

 

TCR ha recentemente partecipato ad alcune fiere nelle scorse settimane. Quali sono i feedback registrati?

Al Macfrut e nelle giornate di Confindustria a Cesena abbiamo avuto occasione di incontrare decine di imprese desiderose di conoscere i nuovi servizi dei nostri terminal, conoscere meglio Contship e Sapir e attraverso TCR avere ad esempio nuove informazioni su reefer e prodotti ortofrutticoli che possono avere a Ravenna in futuro uno sviluppo straordinario.

Devo dire che in questi mesi noi stessi abbiamo promosso alcuni incontri con imprese emiliane e del bacino romagnolo e ferrarese; questo ci consente di entrare a pieno titolo in quella missione di far conoscere le nostre qualità e punti di forza in piena sintonia con il mondo degli agenti e spedizionieri che rimane un alleato insostituibile. Ma proprio in occasione delle fiere abbiamo capito che l’informazione va costantemente aggiornata perché se sei conosciuto per le buone condizioni di un anno fa, non è detto che oggi siano ancora valide e quindi bisogna sempre lavorare sull’aggiornamento: questo è il vero servizio che vorremmo offrire all’imprenditore, puntando sulla velocità delle comunicazioni e sul farci carico di alcuni compiti, come la logistica, che qualche anno fa era impensabile potessero interessare l’attività di un terminal.

 

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